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Il tabù del Muro di Berlino

Il Muro di Berlino venne costruito dagli americani, l'economia tedesco-orientale era forte come quella della Germania ovest, Konrad Adenauer era un politico della Ddr. Queste sono solo alcune delle stupefacenti risposte date dagli studenti della 10. e 11. classe del Brandeburgo (corrispondenti al secondo e terzo anno delle superiori in Italia). Lo studio dell'Università di Berlino è stato condotto tra il 2006 e il 2007 per testare la preparazione di 750 studenti del Land del Brandeburgo sulla Germania prima della riunificazione.

Oltre la metà degli studenti intervistati non conosceva l'anno della caduta del muro di Berlino (54,4); appena un terzo sapeva che il Muro era stato costruito dalla Ddr; uno studente su tre pensava che Konrad Adenuauer e Willy Brandt fossero politici della Ddr. Secondo il 70% di loro la qualità della vita nella Bundesrepublik prima del 1989 non era tanto migliore di quella ad Est. L'affermazione: "La Ddr non era una dittatura" è stata contestata da meno della metà dei ragazzi.

La causa di questi cattivi risultati viene addebitata dai ricercatori non tanto a carenze del programma didattico, o alla cattiva preparazione degli insegnanti del Land, quanto piuttosto al fatto che per molti di loro parlare della vita durante la Ddr resti ancora un tabù.

Il tabù esiste di certo, per carità. KrilliX l’ha sperimentato direttamente nell’estate del 1990 quando girando per Berlino chiedeva a passanti e negozianti dove fosse il muro e si sentiva rispondere: “Mauer? Welche Mauer?” Muro, quale muro.

KrilliX però è convinta quel che rende i giovani tedeschi così mal preparati sulla loro storia recente sia qualcosa di peggio della voglia di dimenticare le sofferenze di quegli anni.

 I ragazzi tedeschi non sono semplicemente ignoranti, non è mancata loro l’informazione.

E’ molto peggio di così. L’informazione c’è stata, l’insegnamento pure. Ma è stata un informazione distorta, un insegnamento fraudolento. Nelle mani di una classe intellettuale, giornalistica e di una generazione d’insegnanti sessantottini proni alle menzogne della sinistra europea.

Gente che sbagliato tutto sposando la causa del socialismo reale. E che ancora oggi preferisce impiccare il modello americano occidentale e salvare quello comunista sovietico.

Intellettuali, giornalisti e insegnanti mentono, sapendo di mentire. O semplicemente omettono le informazioni più importanti. Ma la trovano una soluzione più onorevole che ammettere di aver sbagliato tutto.

Pubblicato il 27/12/2007 alle 14.6 nella rubrica Diario.

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