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Strage di Bologna: la pista araba e la censura sinistra

Oggi sul Giornale potete leggere un articolo di Gian Marco Chiocci. E’ uno scoop sulla strage di Bologna.

“Il governo Prodi  - si legge - mente sulla strage di Bologna. Incalzato da due interrogazioni parlamentari di Enzo Raisi (An) l'Esecutivo ha dato, di fatto, la netta sensazione di voler aiutare un terrorista di sinistra tedesco a crearsi un alibi a posteriori per la bomba alla stazione del 2 agosto 1980. A scoprire il bluff governativo sulla presenza nel capoluogo emiliano di Thomas Kram, legato all'estremismo arabo del network terroristico di Carlos «lo Sciacallo», è stato un blog di sinistra, curato da Gabriele Paradisi una sorta di poeta intellettuale bolognese che si è messo a spulciare minuziosamente le versioni ufficiali della procura rivelatesi piene di errori e contraddizioni”.

Insomma lo scoop è anche merito di un blogger e della sua tignosità nel cercare la verità. Quindi, leggete l’articolo di Chiocci. Ma leggete anche il post meticoloso di Paradisi dal quale l’articolo prende spunto. Scoprirete che il terrorista “Carlos e De Gennaro dicevano la stessa cosa: quel giorno, a Bologna, alla stazione, c'era un «compagno». E infine. Anziché accanirsi ossessivamente sui «fascisti» Mambro e Fioravanti la procura di Bologna forse avrebbe potuto scandagliare di più sul fronte arabo”.

PS. Blog come quelli di Paradisi rischiano di essere censurati grazie al disegno di legge Levi.

Pubblicato il 22/10/2007 alle 23.1 nella rubrica Diario.

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