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22 gennaio 2008
La crisi di Prodi rinsalda l’alleanza tra Fini e Berlusconi

L’accelerazione verso le urne fa bene al centrodestra. E riscalda il clima gelido che la rivoluzione del predellino aveva fatto scendere tra i due maggiori alleati della Casa della Libertà. Se si andrà alle elezioni anticipate con l'attuale legge elettorale, il centrodestra andrà unito con Silvio Berlusconi candidato premier. Lo dicono quasi in coro Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.

Dice il Cavaliere: “Se si andrà ad elezioni anticipate ci presenteremo con il Partito del popolo della libertà che negli ultimi sondaggi prima di Natale viene dato al 40%. Ci presenteremo con il Pdl che sarà alleato con gli altri partiti che non vorranno entrarci. Il centrodestra sarà unito perché non ci sono mai state divisioni sul programma né sui valori che sono quelli della libertà e dell'Occidente. Di certo, prima di affrontare le urne il programma del cosiddetto 'blocco liberale' andrà "aggiornato" per poter garantire "la libertà dei cittadini oggi minacciata, ridurre le spese dello Stato per ridurre le imposte, rilanciare l'edilizia per quelle famiglie che non hanno la casa di proprietà”.

Dice Gianfranco Fini: “Con questa legge non c'è dubbio che andremo alle elezioni tutti insieme come alleati”. Ai giornalisti che gli chiedono se il candidato premier della Cdl sarà ancora una volta Berlusconi, Fini risponde annuendo: “Certo, è ovvio...”.

Una via obbligata. A meno che non si punti da un lato o dall’altra al suicidio politico.

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